Influencer in Cina: le agenzie puntano sui migliori

Nel mondo del web, oggi, gli influencer sono personaggi che contano molto – e muovono, oggettivamente, tantissimi soldi. Sapevi che in Cina esistono delle agenzie che selezionano i personaggi con più potenziale e li lanciano sul web? Ne parliamo oggi sul blog di Osm1816, servendoci del supporto di un sorprendente articolo letto sul sito bbc.com.

In Cina esiste una vera e propria fetta di mercato che si occupa solo degli influencer. Pare che le più importanti agenzie di comunicazione convochino, di frequente, personaggi interessanti e con seguito significativo sui social network per testare il loro potenziale ed eventualmente lanciarli con investimenti importanti e farli diventare dei veri e propri KOL – key opinion leaders.

I candidati vengono sottoposti a una serie di test – proprio come quando ci si presenta ad una selezione per un lavoro o un concorso. Tra le prove da superare, la scelta di immagini con più potenziale da postare sui social – o foto che possono creare più engagement, commenti ed eventuali collegamenti a shop online. Coloro i quali emergono da questa prima selezione vengono “testati” nuovamente e viene data loro la possibilità di un budget mirato a post sponsorizzati su un pubblico-target di circa 10.000 persone. Alla fine, se i numeri sono positivi, si è dentro. L’articolo della BBC parla di questo modus operandi e riporta l’esperienza di una delle tante candidate sottoposte ai test: Zhang “BB” Xi, beauty influencer e content creator con 300.000 followers e tanta voglia di farcela. La sua caparbietà e le sue doti sono emerse durante i test e la Ruhnn Holding, una delle compagnie di influencer management più importanti della Cina, l’ha accolta sotto la sua “ala protettiva”, lanciandola nell’universo degli influencer che contano.

Come ottimizzare il business in Cina
Le selezioni sono solo l’inizio di un fortunato, ma allo stesso tempo rigido rapporto lavorativo: i KOL non possono cedere a terzi i loro diritti d’immagine, ogni sponsorizzazione passa sotto la severa supervisione delle agenzie, che possono controllare gli account social e gli eventuali e-commerce in qualsiasi momento. In cambio, gli aspiranti influencer ricevono continuo supporto dall’agenzia, oltre a varie settimane di formazione – che includono consigli su come essere sicuri e spigliati davanti all’obiettivo, corsi di vendita efficace, eccetera.

Il primo KOL sul quale la Ruhnn ha investito si chiama Dayi Zhang: l’appoggio dell’agenzia, la formazione eccellente e la sua bravura hanno fruttato vendite per un miliardo di yuan – circa 145 milioni di dollari. Niente male, vero?

Essere seguiti da agenzie di questo tipo – e con tante risorse disponibili – è sicuramente un bene, ma c’è il rovescio della medaglia: si “perde” un po’ di tocco personale da dare ai contenuti che si postano e, ovviamente, si cede parte dei propri guadagni all’agenzia. Inoltre c’è da considerare l’esigenza di rispettare le ferree regole del governo cinese che riguardano i social media e il mondo del web in generale: anche per questo motivo, il lavoro dell’influencer è diventato molto più controllato, serio e professionale.

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