Motivare i dipendenti: 10 regole del buonsenso (PT.2)

La scorsa settimana vi abbiamo proposto le prime 5 regole di buonsenso che un HR manager e un imprenditore dovrebbero applicare in azienda, in modo da coinvolgere i dipendenti.

Oggi scopriamo i restanti 5 consigli che vanno a completare la nostra Top 10– ispirata da un articolo letto su hrexchangenetwork.com.

  1. Promuovete la libertà di essere se stessi

I dipendenti che avranno difficoltà nell’esprimere la propria personalità al 100% saranno i meno motivati di tutti. Stessa cosa può valere per coloro che si sentono “solo un numero”, facilmente sostituibili e poco considerati. Se possibile, lasciate che i dipendenti scelgano di lavorare al loro ritmo; lasciate che lavorino a casa, o fateli andare via quando gli risulta comodo (ove possibile).

Se i risultati saranno gli stessi ma la libertà sarà accentuata, l’impatto sulla motivazione e sulla soddisfazione lavorativa sarà decisivo.

  1. Comunicate apertamente

La mancanza di comunicazione è una delle barriere più grandi nel mondo professionale e tocca senza dubbio la motivazione del dipendente. Se un membro del team sente di non poter essere libero di esprimere un’opinione o un parere su un determinato argomento, sarà difficile coinvolgerlo e motivarlo.

Questioni del genere si risolvono abbastanza facilmente: siate chiari, sempre. Mostrate ai dipendenti che anche (soprattutto!) i manager sono lì per ascoltare tutti e per risolvere problematiche.

  1. Incoraggiate il lavoro di squadra

Non si dovrebbero mai costringere i propri dipendenti a lavorare insieme; sicuramente, però, si può incoraggiare il lavoro di gruppo. Ad esempio, potrebbe essere produttivo affidare un progetto a diverse persone, invece che a una sola. Ciò può aumentare la motivazione, specialmente se chi si occupa di un determinato progetto lo porta a termine brillantemente.

  1. Mantenete vivo l’interesse

Se un dipendente non è interessato al proprio lavoro, all’azienda o alla collaborazione con gli altri, è seriamente improbabile che il suo atteggiamento aiuti il successo degli altri o dell’azienda stessa. Il fatto che alcune task siano, per natura, monotone non aiuta. Cercate di trovare sempre nuovi modi per stimolare l’interesse delle persone. Cercate opportunità per inglobare, in azienda, qualcosa di insolito o divertente: ciò aumenterà la motivazione di chi lavora, perché ci sarà più interesse e curiosità.

  1. Motivate i dipendenti tutti i giorni!

“Roma non fu costruita in un giorno”, recita un famoso modo di dire. In altre parole, sono i piccoli passi a creare grandi realtà. Coltivate la motivazione dei dipendenti giorno dopo giorno: la costanza è la chiave di tutto. Mentre monitorate i programmi, operate qualche cambiamento se qualcosa non va come sperato: non c’è nulla di male a raddrizzare il tiro, se è per migliorare il risultato finale. Specularmente i grandi cambiamenti, che avvengono in fretta, sono quelli che più spaventano i dipendenti, confondendoli.

Creare o stimolare il miglioramento personale di un dipendente non è un’attività che si programma in un giorno: ci vuole del tempo – molto tempo, a volte. Ciò non significa necessariamente che debba tradursi in qualcosa di difficile. Rimanere focalizzati sul programma motivazionale, essere sicuri che i progressi continuino nel tempo e non essere spaventati dal cambiamento sono le 3 linee guida essenziali da seguire.

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