No, tu no! Come imparare a delegare

Delegare è sicuramente una bella abitudine che sgrava l’imprenditore da tanti compiti. Sappiamo davvero come fare? O più spesso incespichiamo nel pensiero “io so farlo meglio”, “faccio prima a farlo io”?

Generalmente l’imprenditore o il responsabile si caricano sul groppone talmente tanti compiti da faticare a gestirli tutti. Ma un vero manager sa affidarsi ai propri collaboratori! Questo non significa “sbolognare”, ma svolgere appieno il proprio compito che comprende, fra le altre cose, l’organizzazione del lavoro altrui.

Facciamo però un passo indietro. Ecco i punti necessari per essere un vero responsabile:

1)    Know – how, ovvero saper fare. Quando assegni un compito è fondamentale che tu sappia bene di cosa stai parlando. Non affidare compiti che non sapresti tu stesso eseguire, potresti non essere in grado di affrontare le difficoltà emergenti in corso d’opera (perdendo molta credibilità con il collaboratore)

2)    <<Siate pastori che puzzano di pecora>> usando una citazione di Papa Francesco, vogliamo consigliarti di non sottovalutare mai la relazione con i tuoi dipendenti. Seguili, guidali e aiutali, ma non da una scrivania. Scendi in mezzo alle tue persone e aiutale a relazionarsi con colleghi e clienti.

3)    Sii un bravo architetto: il tuo compito è portare tutto il team ad avere performance ottimali. Delega quando necessario, organizza il lavoro, predisponi schemi di cooperazione fra le persone e motiva i tuoi collaboratori. Fai un buon progetto e non servirà che tu prenda in mano mattoni e cemento…

Dopo aver chiarito le basi del tuo ruolo, parliamo di quanto è bello delegare. Non viviamo più il lavoro come un “dimmi quello che devo fare e io lo faccio”. Oggi è importante che le potenzialità di ogni collaboratore emergano, è essenziale che ognuno faccia del suo meglio per aumentare la produttività. Non dimenticare inoltre che quando un dirigente “ruba” il lavoro ai suoi collaboratori gli effetti negativi sono devastanti: nell’ottica di “io faccio prima/meglio” le persone attorno a te saranno demotivate e potrebbero andare altrove (dove verranno valorizzate e sviluppate le loro capacità). Inoltre, se abbandoni la postazione di guida del gruppo questo potrebbe schiantarsi come un’auto senza conducente. Nell’ipotesi più ottimista, il tuo team inizierà a trovarsi disorientato e a “girare a vuoto”, perdendo il punto di riferimento che è insito nel tuo ruolo.

Sappiamo che le tue intenzioni sono buone, ma ricorda che ogni volta che cedi al “faccio io” commetti un errore. Anche se la situazione è critica e sei di fronte ad un’emergenza, permetti che il collaboratore sviluppi la propria esperienza (magari affiancandolo le prime volte) così da formarlo per il futuro.

Lascia che ogni persona faccia il proprio lavoro, mettendoci anche del proprio e non pretendere che ogni compito sia svolto esattamente come lo faresti tu (i collaboratori potrebbero avere idee più efficienti, se solo li lasciassi sperimentare).

In definitiva, fai attenzione a:

–      NON scavalcare il collaboratore intervenendo in prima persona. Il tuo compito si limita a supervisionare l’esecuzione e i risultati di una determinata azione.

–      NON lasciare abbastanza libertà di azione ai tuoi collaboratori, pensando di imporre un metodo unico di esecuzione. Ognuno, in base alle sue potenzialità, sviluppa metodi diversi che, se portano al risultato prefissato, devono essere lasciati liberi di agire.

–      NON fare il “cane da guardia”. Affiancare significa offrire una mano se ci fosse bisogno, creando sollievo con la tua presenza, mai tensione! Tu sei lì per assicurarti che i tuoi collaboratori dispongano di tutto il necessario per svolgere al meglio il proprio compito, per offrire supporto, per agevolare le relazioni fra colleghi di diversi settori,…

Ma se delego… io che faccio? Tranquillo, gestire il personale e l’azienda non è una passeggiata e il tuo tempo è presto riempito da queste azioni base per il buon responsabile:

  • definire, comunicare e chiarire gli obiettivi ai collaboratori
  • pianificare a breve, medio e lungo termine la meta aziendale
  • organizzare e delegare
  • motivare, riconoscere, ascoltare
  • controllare e valutare i risultati
  • formare le persone e innovare i metodi
  • ecc…

Hai ancora dei dubbi su come, nella pratica, riuscire a delegare al meglio? Contattaci senza impegno e troveremo insieme la soluzione migliore per te. 

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