Soft Skills: le competenze più importanti per un recruiter

A cosa servono le soft skills? Quali sono le più importanti e come vengono giudicate da chi si occupa di selezione del personale?Oggi su Osm1816 riaccendiamo il focus sulle risorse umane e parliamo di tutte quelle capacità che ogni persona dovrebbe avere: stiamo parlando di attitudini, competenze trasversali che, accompagnate a competenze tecniche o hard skills (squisitamente legate agli studi condotti e all’ ambito lavorativo), sono fondamentali per trovare (e mantenere!) il lavoro.

Il Forum Economico Mondiale ha individuato una lista delle soft skills più preziose e importanti (quelle da giocarsi bene quando si è a contatto con un professionista dell’ HR):

  • Problem solving: è l’intuito nel saper risolvere i piccoli e grandi problemi che, ogni giorno, possono interrompere la giornata lavorativa. La giusta attitudine nell’affrontare i problemi con soluzioni veloci e creative è una carta vincente;
  • Pensiero critico: la capacità di avere un’opinione strutturata e analitica sia sul lavoro sia su ciò che ci accade intorno è una spia per qualsiasi specialista HR. Essere dotati di pensiero critico vuol dire essere razionali ed affidabili;
  • Creatività: è l’estro che ci contraddistingue gli uni dagli altri, la capacità di creare e di risolvere problemi attingendo l’ispirazione dal “sacco” delle nostre personalissime idee;
  • Gestione di un team: capacità che si poggia sull’organizzazione e sull’ordine mentale, prima che operativo. Gestire tante “teste” diverse presuppone grande competenza, capacità di gestione e spirito di collaborazione;
  • Capacità di coordinamento: strettamente collegata alla capacità di gestione, è un’attitudine che abbraccia tutte le competenze di organizzazione di persone e risorse a disposizione di un’azienda;
  • Intelligenza emotiva: la capacità di saper gestire le emozioni e controllare le reazioni istintive. Questa skill è molto importante e ricercata dai recruiter, perché permette di testare la sensibilità e la capacità di “mettersi nei panni degli altri” del candidato;
  • Capacità decisionale e di giudizio: è la sicurezza e il carattere necessario a prendere decisioni (anche impopolari) per sé e per gli altri. È una skill, questa, che delinea la forte personalità di coloro che la posseggono;
  • Capacità di negoziazione: il merito di saper gestire e risolvere conflitti, di saper mediare in situazioni difficili;
  • Flessibilità cognitiva: la capacità di adattare il proprio essere, le proprie conoscenze e capacità a vari argomenti/campi che sono lontani da quelli di appartenenza.

Dall’elenco appena stilato possiamo perfettamente dedurre che molte di queste skills sono utili anche nella vita di tutti i giorni.

Insomma: mentre alcune sono innate (come la creatività), altre possono essere apprese e custodite come il più prezioso dei tesori. Avete letto bene: pare che il 75% del successo di un lavoro a lungo termine dipenda dall’utilizzo delle soft skills, contro il 25% di “peso” delle competenze tecniche specifiche (ricerca condotta dall’ Istituto ricerche dell’ Università di Stanford, USA).

Vi è piaciuto l’articolo? Se volete scoprire come sfruttare tutte queste caratteristiche per creare un team vincente, scaricate subito il nostro EBOOK GRATUITO!

E-book I Collaboratori contano

Share Button

Articoli Correlati

Nessun Commento

Lascia un commento