Oggi, sul blog di Osm1816, parliamo del mondo delle risorse umane e di come gli HR manager delle aziende possono gestire i tempi incerti che viviamo – specialmente a causa del Covid-19. Per farlo ci serviamo del supporto di un interessante articolo letto su hbr.org.

Se negli ultimi mesi del 2019 e nei primi del 2020 il mondo dei lavoratori delle risorse umane stava trovando delle difficoltà nel trovare personale preparato per impieghi sempre più digitalizzati, con l’avvento del Covid-19 tutto è diventato più difficile. Sì, perché oggi gli HR manager devono lavorare il doppio cercando di dare sicurezza e stabilità ai lavoratori e, con l’aggiunta dell’emergenza sanitaria, stanno adottando misure straordinarie, barcamenandosi tra certificati, licenziamenti, riduzioni di ore di lavoro, nuovi protocolli. E questa è solo una piccola parte.

Di norma, questi e altri problemi verrebbero affrontati alla “vecchia maniera”: definire la criticità, considerare le variabili che la rendono complicata ed arrivare, infine, a una strategia per risolverla. Ma nel mondo di oggi, nel quale ci troviamo ad affrontare sfide mai incontrate prima, è chiaro che i problemi non sono solo complicati (prevedibili), ma anche complessi (ossia sconosciuti).

Ne consegue che la classica modalità di problem solving non è efficace. I lavoratori del mondo HR dovranno, quindi, sviluppare una nuova capacità: avere una mentalità complessa.

1.Dal complicato al complesso

“Complicato” e “complesso”: due aggettivi spesso usati come sinonimi ma che, in realtà, hanno due significati differenti. Proviamo a tracciare le differenze qui di seguito.

I problemi complicati sono solitamente risolti con ragionamenti lineari; queste criticità possono essere evitate o addirittura previste. Si ha una certa familiarità con i problemi complicati e si sa come affrontarli.

I problemi complessi, al contrario, sono quelli con una componente in più al loro interno: l’ignoto. Non avendoli mai incontrati prima sul nostro cammino, c’è bisogno di impegno, ingegno, pluralità di opinioni, scambio di idee. È in questo contesto che entra in gioco l’intelligenza collettiva, componente chiave della mentalità complessa.

L’intelligenza collettiva è potente se usata al massimo delle sue possibilità: nasce dalla collaborazione di persone diverse per formazione, istruzione, mansioni ma che ha a cuore il bene dell’azienda. Nel suo libro The Wisdom of Crowds, James Surowiecki dice che l’intelligenza collettiva si basa su quattro pilastri:

  1. una diversità di opinioni, fondamentale per evitare di cadere nella logica del “pensiero di gruppo”;
  2. pensiero indipendente, che permette ognuno di esprimersi senza paura di essere giudicato;
  3. decentralizzazione: più il dipendente è vicino al problema o al cliente, più sarà in grado di trovare una soluzione pratica;
  4. un metodo valido per raccogliere dati e tracciare risultati.

È per questo che l’HR Manager della tua azienda dovrà iniziare ad applicare i principi dell’intelligenza collettiva: l’umanità deve necessariamente tornare al centro delle risorse umane.

 

2. L’importanza della cultura della fiducia.

La fiducia è un tassello fondamentale di tutte le relazioni umane – di conseguenza, anche di quelle lavorative. Secondo una ricerca, oltre il 60% dei lavoratori pensa che la fiducia è un elemento essenziale per la loro soddisfazione sul posto di lavoro. Un ambiente dove la fiducia è palpabile è, del resto, un ambiente di lavoro più produttivo, sereno e creativo.

La costruzione di una cultura della fiducia deve basarsi su pensieri positivi e su una buona considerazione dei dipendenti. Accanto a questo, è necessario che i professionisti delle risorse umane si impegnino a premiare le prestazioni che si distinguono per eccellenza e impegno, stimolare la crescita dei lavoratori, investire sulla loro formazione, eccetera.

 

Queste sono solo alcune delle caratteristiche della mentalità complessa: un modus operandi che aiuterà te e la tua azienda a crescere e ad affrontare le sfide con maturità. Cosa ne pensi di questo articolo? Faccelo sapere contattando il team Osm1816.

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