Se fossimo costretti a identificare l’unica azione veramente importante da fare in azienda prima di iniziare una selezione, questa dovrebbe essere l’analisi interna.

Per iniziare un ciclo di selezione/reclutamento, bisogna fare un’analisi interna a tutti i collaboratori esistenti ed esaminarli in base ai risultati di produzione.

Questa è una cosa importante. Spesso ci sono casi in cui vengono inserite in azienda persona nuove e l’area ne risulta molto turbata. Le aziende tendono a dare la colpa alle nuove reclute. MA I GUAI SPESSO DERIVANO DA ALCUNI INDIVIDUI CHE SONO GIÀ PRESENTI: persone negative o demotivanti, che covano risentimento verso l’azienda e che solo con l’analisi interna possono venire alla luce!

Qualsiasi azienda che abbia perso molti collaboratori e non sia riuscita a selezionare/reclutare con successo ha nascosto al suo interno qualcuno che si dovrebbe scartare! Quindi si cerca una piccola percentuale. NON si sta cercando di trovare persone perfette! Scartata una piccola percentuale, si possono trasformare i nuovi inseriti in collaboratori di valore.

Ogni volta che in fase di selezione l’80% non è idoneo, la percentuale è sbagliata. Ogni volta che in un’analisi interna il 50% delle persone è da mandare via, la percentuale è sbagliata.

Il 10% sì. Dal 50 all’80%, no.  Quindi, davanti a cifre come queste, è evidente che la cernita sta avendo luogo nella zona sbagliata. In realtà la selezione dovrebbe cominciare prima dentro l’azienda e non fuori, individuando qualcuno che è già all’INTERNO che sta ostruendo la via agli altri e si sta liberando di loro.

I cattivi collaboratori possono rendere un’azienda intera allergica a qualsiasi collaboratore.

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