In che modo è cambiato il modo di lavorare a distanza? Ne parliamo oggi su osm1816 analizzando i risultati di una ricerca condotta oltreoceano.

Il cosiddetto “smartworking” – il “lavoro da casa” che molti lavoratori, nel mondo, hanno dovuto attuare a causa del lockdown provocato dal Covid-19, ha apportato dei grandi cambiamenti nel mondo del lavoro. Alcune grandi aziende hanno deciso di conservare questa modalità lavorativa e far scegliere ai propri dipendenti se adottarla o meno a seconda delle loro esigenze.

Che lo si ami o lo si odi, il lavoro da casa è senza dubbio qualcosa che ha cambiato il modo dell’impiego. Ma la domanda che imprenditori ed esperti si pongono è: ha aumentato o diminuito la produttività dei lavoratori? Scopriamolo insieme, grazie al supporto di un articolo pubblicato su smartcompany.com.au.

Alcuni ricercatori della Harvard Business School e della New York University hanno condotto un’analisi per scoprire come è cambiato il lavoro per coloro che hanno lavorato da casa durante la pandemia. Per effettuare lo studio sono stati analizzati i dati di riunioni ed email per 3.143.270 persone impiegate in 21.478 aziende dislocate in 16 città tra Usa, Europa e Israele (zone del mondo interessate da lockdown nel mese di marzo 2020).

Per dare maggiore validità ai dati raccolti, questi ultimi sono stati confrontati con quelli delle otto settimane precedenti e delle otto settimane successive ai blocchi governativi – i dati del prima e dopo danno, in effetti, una visione di come si lavorerebbe in un regime di “normalità”.

Per riassumere, lo studio ha concluso che i lavoratori trascorrono meno tempo in riunione ma, di fatto, lavorano di più.

Tempo in riunione

Lo studio statunitense rivela che nonostante la necessità di aumentare il numero di riunioni (+ 12,9%), la durata delle stesse è in calo (di circa il 20,1%). Ne consegue, quindi, un minor tempo trascorso davanti allo schermo a seguire riunioni – e quindi più tempo per sbrigare lavoro di altro tipo/di differente urgenza.

 

Email e orari di lavoro

Come prevedibile, la lontananza dalla scrivania e dai colleghi ha aumentato la necessità di comunicare in forma scritta: ecco che è aumentato sensibilmente il numero delle email inviate dal singolo lavoratore.

Si allunga anche la giornata di lavoro: lo studio americano ha calcolato che il tempo passato in più a lavorare è di circa 48,5 minuti.

 

Da questa interessante ricerca si evince che molto è cambiato e molto ancora si trasformerà. Alcuni cambiamenti, però, sono più che positivi e invitano alla riflessione.

Tra gli aspetti negativi vi è senza dubbio l’allungamento degli orari di lavoro che va a scontrarsi con la necessità, per il lavoratore, di “disconnettersi” dal suo impiego. Gli orari più diluiti, inoltre, vanno a intaccare la vita privata del singolo lavoratore, i suoi bisogni e le sue necessità.

Insomma, il dibattito è aperto. Senza dubbio si continuerà a parlare per molto tempo di smartworking; del resto, il lavoro e il modo in cui lo si intendeva fino a pochi mesi fa è cambiato molto e tutti devono restare al passo.

 

Cosa ne pensi di questo articolo? come è cambiato il tuo modo di lavorare durante il lockdown causato dal Coronavirus? Raccontacelo, contatta Osm1816.

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