Oggi sul blog di Osm1816 parliamo del lavoro da remoto e della necessità di dare supporto ai dipendenti che lavorano da casa, facendoli sentire a tutti gli effetti come se fossero in azienda. Per farlo, ci serviamo del supporto di un articolo pubblicato su hrbartender.com.

La pandemia da Coronavirus ha messo in discussione il nostro modo di vivere, la nostra socialità, il lavoro. Quest’ultimo aspetto, in particolare, ha avuto come momentanea risoluzione l’affermazione del lavoro da remoto o smartworking. Secondo alcuni studi condotti negli USA, il lavoro da remoto è passato dal 4% al 48%: una percentuale davvero impressionante che si assesterà intorno al 25-30% quando i contagi saranno tenuti sotto controllo e potremo tornare alla normalità. Proprio per questo motivo è necessario pianificare ed organizzare al meglio il lavoro da remoto, in modo da renderlo a misura di lavoratore, funzionale e che dia profitto.

Di seguito, ecco 5 strategie da applicare per far sentire i dipendenti più tranquilli e supportati.

Allinea il lavoro da remoto con quello dell’ufficio. Le politiche aziendali, i regolamenti e i processi interni che, di solito, si attuano in sede devono essere adattati, per forza di cose, anche al lavoro da remoto. Oltre a svolgere i propri compiti e a portare risultati all’azienda, i lavoratori hanno bisogno di sviluppare competenze ed abilità. Pensa anche alla formazione dei dipendenti: come hai intenzione di impostarla, ora che sono in smartworking? C’è bisogno di organizzare anche questo aspetto, ugualmente importante.

Preoccupati dell’ambiente di lavoro di cui i dipendenti hanno bisogno. Sarebbe importante anche curare l’ambiente dove i dipendenti lavorano, quindi fornire loro sedie comode, scrivanie e l’attrezzatura necessaria a svolgere le mansioni di ognuno in maniera confortevole. Far sapere ai dipendenti che l’azienda tiene a cuore la loro salute ed il loro benessere è un punto molto importante.


Fornisci gli strumenti tecnologici necessari per lavorare. Questo punto si ricollega naturalmente al precedente. Se i dipendenti ne hanno bisogno, è necessario rifornirli di monitor, così come di elementi hardware o software che consentano loro di poter lavorare al meglio.

Allo stesso modo, i lavoratori devono conoscere le regole e i rischi della privacy e della sicurezza dei dati – elementi che entrano in gioco anche durante lo smartworking. Per far fronte a queste evenienze, è necessario attivare non solo i piani alti dell’azienda, ma eventualmente anche il reparto legale e quello IT.

Forma i manager sul supporto al lavoro da remoto. È possibile che chi si occupa dell’organizzazione del lavoro e dei ruoli della tua azienda sia bravissimo, ma il lavoro da remoto è diverso da quello in presenza e va gestito in maniera differente. I dipendenti vanno seguiti, supportati ed incoraggiati come se fossero in ufficio. Se i manager non sono in grado di farlo, devono essere aiutati tramite formazione o supporto professionale.

Stabilisci un accordo. Il lavoro da remoto è una realtà che è arrivata per restare: come abbiamo potuto apprendere all’inizio dell’articolo, alcune aziende continueranno ad utilizzare questo metodo ancora a lungo. Per questo motivo è necessario stabilire un accordo coi propri dipendenti – accordo che comprende obiettivi ed aspettative. Allo stesso modo, è importante capire come e in che modalità alcuni dipendenti potranno accedere agli uffici (per alcune situazioni, potrebbe essere necessario).

Cosa ne pensi di queste strategie? Raccontaci la tua, contatta il team Osm1816.

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